Pensieri d'autunno
Qualche giorno fa sono stata in un parco a raccogliere foglie autunnali, per preparare un incontro di danza terapia. E' stato bello calpestare la terra bagnata e trovarmi lì, su un terreno coperto di foglie gialle e rosse. Mi ha dato un senso di gioia, di armonia. E' bello, l'autunno. Anche se mi sembra di viverlo sempre meno negli ultimi anni. Mi piacciono le stagioni di transizione.. mi piace la primavera che è culla dell'estate e l'autunno che è fonte dell'inverno. Ogni stagione è bella, nella sua manifestazione naturale. E' bello il ritmo della vita e il sentire di esserne parte.
L'autunno, ad esempio, è tempo di raccolta e raccoglimento. Secondo la Medicina Tradizionale Cinese, la stagione autunnale è associata al movimento del metallo, elemento che ha la qualità di essere freddo e tagliente, arrivando in profondità. La natura vive un tempo di passaggio che la prepara al riposo invernale, in un movimento di chiusura verso l'interno, dopo la grande espansione e rigogliosità estiva. Le foglie ormai secche cadono naturalmente dai rami degli alberi, senza sforzo, senza fatica... Lasciar andare, togliere, sfrondare.
Anche l'essere umano, con l'arrivo del primo freddo, comincia a percepire questa lieve introversione, un ripiegarsi verso l'interno che è intima cura, riflessione, scelta. E' la lama del metallo, che permette di tornare a ciò che è essenziale.
Sempre in accordo alla Medicina Tradizionale Cinese, l'elemento metallo è associato ai polmoni e all'intestino, organi per eccellenza di scambio con l'esterno (come la pelle), la cui funzione di collegamento permette al corpo umano di liberarsi di ciò che è da scartare, lasciando entrare ciò che è buono per l'organismo. Dunque iniziamo a coprirci per proteggerci dal freddo e a nutrirci di cibi caldi, che possano riequilibrare la temperatura interna e quella esterna.
Personalmente, mi sento in pieno autunno. Mi sento come il riccio, che si prepara all'inverno raccogliendo provviste e rivestendo il nido con fogliame ed erba secca. Ecco, io non sprofonderò in letargo perdendo il mio peso, ma di sicuro mi sento appallottolata su me stessa, con gli aculei che puntano dritti verso l'esterno. Non toccatemi, insomma, sto bene nel mio caldo cantuccio interiore. Le parole sono troppe, il silenzio è buono e mangio tanta cioccolata (questo forse il riccio non lo fa, ma di sicuro mangia di più per diventare paffutello e sopravvivere all'inverno).
Auguro a tutti un raccoglimento proficuo. Vi auguro di arrivare al nocciolo di voi stessi, di scegliere, selezionare, individuare, focalizzare. Sfrondare ciò che è inutile.
Mangiate tante castagne: dalla corazza appuntita e la scorza dura, una volta scaldate regalano una dolcissima bontà.

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