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LA CURA

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Nella mia vita, ho trovato i momenti di sofferenza come occasioni di trasformazione.  Certo non subito, non all'inizio.  Oggi so perché mi sono avvicinata all'antropologia, alla danzaterapia, alla cura della persona. Siamo esseri vulnerabili. E alle volte sono proprio le condizioni di malattia, nel senso più ampio del termine, a renderci consapevoli di questa nostra fragilità. Quando la vita ci sorprende con qualcosa di inaspettato, che non possiamo controllare né comprendere, ci sentiamo vulnerabili, nella gioia e nel dolore. E forse proprio nella sofferenza e nella paura iniziamo a cercare, per provare a comprendere e trovare un modo di accettare e stare con quello che c'è.  Di questo, credo di averne avuto un esempio concreto fin da piccola, con l'essere e l'agire che i miei genitori mi hanno mostrato nella cura di mio fratello, nella ricerca di ciò che potesse renderlo una persona in grado di esprimersi nelle sue possibilità, affinché potesse stare b...