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Visualizzazione dei post da 2018

Alice is back.

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"Tu, cosa essere tu?" L'interrogativo che mi accompagna intimamente da qualche tempo. Sono confusa. Ho tante idee che mi spingerebbero a creare e creare ancora, ma la realizzazione concreta di ciascuna di esse è difficile. Alle volte ho la sensazione di voler arrivare in cima al cucuzzolo, senza aver provato a scalare la montagna. Inizio a camminare in una direzione e poi mi dico: e se fosse l'altra la montagna che volevo scalare?  E' un bel guaio, questo. E' come non trovare mai il bandolo della matassa e complicarmi la vita andando a cercare un altro gomitolo. Che guaio... Come ne esco? Devo imparare a finire ciò che comincio, come i miei diari. Certo, ma il punto è proprio questo: che è lunga la strada per arrivare alla fine, perché nel mezzo del sentiero scelgo di prendere innumerevoli sentierini interessanti. E lo sono davvero! Ma io, dove sono? Sono in questa serie infinita di sentierini? O sono sulla retta via? Intanto il tempo passa e la p...

Tracce di Esseri Umani

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[Nives Manara per #Umani, Medici Senza Frontiere] La maggior parte di noi ha studiato filosofia al liceo. Si, filosofia, la materia snobbata da molti, soprattutto da chi crede che quelli dei filosofi siano inutili sollazzi della mente.  <<La filosofia non ti darà da mangiare, non ti farà lavorare, non serve a nulla!>>, sono le frasi più ripetute riguardo alle scienze umane. Magari in questo paese essere laureati in filosofia non darà un impiego immediato, ma permette qualcosa di molto importante: aiuta a pensare, ad utilizzare criticamente le proprie facoltà intellettive, e a porsi delle domande che hanno a che fare con l'intima e complessa natura umana. Non capisco perché questo venga così sottovalutato. Non è importante scegliere chi si vuole diventare e cosa portare di sé nel mondo? Quali tracce lasciare?  Quello che amavo della filosofia era il suo condurmi nei meandri della mente e nelle profondità del mio spirito. Mi interrogava, mi emozionava, mi...

Pensieri d'autunno

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Qualche giorno fa sono stata in un parco a raccogliere foglie autunnali, per preparare un incontro di danza terapia. E' stato bello calpestare la terra bagnata e trovarmi lì, su un terreno coperto di foglie gialle e rosse. Mi ha dato un senso di gioia, di armonia. E' bello, l'autunno. Anche se mi sembra di viverlo sempre meno negli ultimi anni. Mi piacciono le stagioni di transizione.. mi piace la primavera che è culla dell'estate e l'autunno che è fonte dell'inverno. Ogni stagione è bella, nella sua manifestazione naturale. E' bello il ritmo della vita e il sentire di esserne parte.  L'autunno, ad esempio, è tempo di raccolta e raccoglimento. Secondo la Medicina Tradizionale Cinese, la stagione autunnale è associata al movimento del metallo, elemento che ha la qualità di essere freddo e tagliente, arrivando in profondità. La natura vive un tempo di passaggio che la prepara al riposo invernale, in un movimento di chiusura verso l'interno, do...

Al bar della solitudine

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Non so quale immagine o immaginario si sia depositato in qualche cassetto della mia mente, ma sono sempre stata affascinata dai bar. Non tutti i bar, chiaramente, ma quei bar caffetterie in stile romantico francese, dalle vetrate luminose, affacciate su una piccola piazza raccolta di un angolo grazioso della città. Mi vedevo lì, dietro il bancone, intenta a preparare dolcetti per scaldare i cuori dei visitatori. Quale coccola migliore di un cappuccino caldo, con un fiore di crema di latte disegnato sulla superficie, accompagnato da un dolcissimo cioccolatino? Oppure tè e tisane profumate, dalle infinite proprietà, servite con una fetta di torta casereccia? Questo è il mio bar ideale. Quello che induce al contatto intimo, anche solo con se stessi, senza forzature. E ti coccola. Perché sai che lì troverai un luogo di conforto, qualcosa che nutra il corpo e lo spirito. Uno spazio di parola e di silenzio. Una casa per i cuori soli, per tutti coloro che vogliano aprire a questo sentime...

Un blog per narrare storie di vita

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Questo blog nasce da un bisogno personale di narrazione e condivisione. Il bisogno di narrare credo possa corrispondere all'intima necessità di conferire senso al divenire, preservando uno spazio di vuoto interiore che possa essere creativo e che, attraverso la scrittura, mi tenga in contatto con me stessa, nell'incalzante fluire delle giornate. Il bisogno di condivisione, invece, si nutre di un senso di solitudine che è sempre stato mio compagno di vita e che è deposto lì, sul fondo del mio cuore. La scrittura è sempre stato il mio mezzo per parlar-mi, per esprimermi, sin da quando ero bambina. Scrivevo poesie, soprattutto nei momenti tristi e innumerevoli diari, che iniziavo con gioia e lasciavo sempre incompiuti, perché non resistevo alla tentazione di comprarne un altro o di iniziarne uno nuovo, dalle pagine candide. Nuovo diario, nuova vita.  Questi due bisogni, per quanto possano apparire disgiunti, credo invece siano interconnessi. La narrazione, infatti, chi...